Stimolare il metabolismo con la riflessologia plantare

Si parla tanto di metabolismo e neppure si sa, di preciso, di cosa si tratta in realtà. Ad esso viene addebitato, molte volte, il sovrappeso, il che è, in moltissimi casi è vero. Ebbene, in questa sede, vogliamo parlare del nesso tra riflessologia plantare e metabolismo, partendo da chiarimenti inerenti la natura di quest’ultimo per poi, a seguire, procedere con la descrizione di come stimolarlo proprio attraverso la riflessologia plantare, ottenendo tra i vari effetti benefici anche il dimagrimento fisico.

Cos’è di preciso il metabolismo basale?

Il metabolismo basale, che può essere stimolato, come chiarito, tramite la riflessologia plantare, rappresenta la quantità di energia impiega dall’organismo, misurato in condizioni di staticità. In altri termini, esso altro non è che il dispendio energetico che ognuno di noi investe per svolgere le normali attività quotidiane. Su questo dispendio energetico, che varia sensibilmente da individuo a individuo, influiscono diversi fattori, quali:

  • Stato nutrizionale e tipo di dieta;
  • Massa magra dell'individuo;
  • Fattori ormonali (soprattutto);
  • Stati di ansia;
  • Utilizzo di alcuni farmaci (sedativi, cortisonici, etc.).

Il metabolismo basale di una persona può essere stimolato con la riflessologia plantare agendo su particolari punti. Scopriamo come.

Prima di tutto impariamo a discernere …

Visto che l’organo coinvolto nella regolazione del metabolismo è, in particolare, la tiroide, colpita e rallentata nelle sue funzioni - in primo luogo dallo stress - con la riflessologia plantare si dovrà andare a stimolare la zona del piede riflessa ad essa corrispondente.

Sono sufficienti 2-3 trattamenti di riflessologia plantare a settimana per aiutare, soprattutto, coloro che continuano a ingrassare per colpa delle disfunzioni alla tiroide. L’ideale sarebbe sottoporsi a questi trattamenti sotto i 30 anni, ma anche tutti gli altri possono godere dei benefici derivanti dalla riflessologia plantare. Come? Con l’esperienza di colui che la pratica, quindi, se ti vuoi dedicare a questi massaggi, con la tua esperienza.

Sarai tu che dovrai capire come intervenire con gli over 30 in sovrappeso. Il punto di partenza sta nel comprendere se i chili in eccesso sono adiposi, quindi, fatti di grasso, oppure sono dovuti a ritenzione idrica. Per discernere le due situazioni dovrai orientarti guardando le caviglie.

Se esse appaiono gonfie è probabile che si tratti di ritenzione di liquidi, se invece sono “magre” allora, verosimilmente, bisognerà aiutare la persona a perdere “grasso” in eccesso.

Stimolare il metabolismo per persone che soffrono di ritenzione di liquidi

Stimolare il metabolismo delle persone vittime di ritenzione di liquidi non è semplice: le relative tecniche di riflessologia plantare non possono essere improvvisate, nella maniera più assoluta. Il consiglio è quello di seguire degli specifici video-corsi. In questo primo caso, è bene partire con la stimolazione delle zone del piede riflesse, collegate a ipofisi, tiroide, reni, cingoli linfatici.

Come si vede, gli organi coinvolti sono tanti, in quanto si dovrà andare a stimolare anche la circolazione linfatica, oltre che, più in generale, a riportare il corpo al suo naturale equilibrio. Dunque, il trattamento di riflessologia plantare in questione, di riflesso, consente di favorire la circolazione, problema questo comune a molte persone, oltre che di drenare il corpo.

Tecniche di riflessologia plantare per eliminare grasso in eccesso (dimagrire), stimolando il metabolismo

Gli organi che, di riflesso, devono essere stimolati tramite il massaggio in riflessologia plantare sono: ipofisi, tiroide, fegato e vescica biliare, ma anche intestino tenue e crasso. Per quello che attiene a questi due ultimi organi lo scopo è quello di favorire il transito intestinale delle feci, così da depurare al meglio l’organismo.

Quali risultati aspettarsi? Ebbene, essi cambiano da soggetto a soggetto ma, più in generale, questa stimolazione, se eseguita in maniera competente e professionale, consente di rimettere in equilibrio gli organi sopra descritti con risultati che, però, non si devono credere immediati: è necessario un po’ di tempo. In entrambi i casi - quindi, sia nel caso in cui il soggetto da trattare rechi un eccesso di liquidi, sia nel caso in cui l’eccesso di peso sia dovuto a grasso di troppo - è consigliabile eseguire almeno 2 trattamenti a settimana. Il consiglio è, inoltre, quello di non promettere all’individuo che si sottopone al trattamento la perdita di un dato e predeterminato tot di chili: questa indicazione sarebbe fuorviante, in quanto la riduzione della massa in eccesso varia da persona a persona, su di questa influendo, in vero, diversi fattori.