Costituzione del piede in riflessologia plantare

Esistono alcuni elementi che ci consentono di capire come intervenire in riflessologia plantare per migliorare e talvolta a rimuovere un disturbo o un difetto al piede, ottenendo benefici e miglioramenti anche in breve tempo.

“Corporatura” del piede

In ragione della costituzione della persone il piede possiede una determinata forma: una persona robusta avrà un piede “robusto”, mentre una persona magra avrà un piede “magro”, ovviamente. Ma, quando ci troviamo di fronte alla presenza di piedi magri, riferiti a persone alquanto robuste o in sovrappeso, significa che questa persona sta attraversando un periodo di particolare stress che lo induce a mangiare di più accumulando quindi più adipe sul corpo …

Presenza di calli sul piede

Anche la presenza di calli rappresenta una causa particolare da scoprire. Sicuramente infatti, in base alla regione del piede dove si formano, ci saranno delle tensioni collegate con il corpo. Queste tensioni sono la causa della formazione del callo.

Aspetto del piede

Piede magro: c’è sicuramente armonia se la persona è magra, se la persona è invece in sovrappeso ci troviamo in presenza di uno squilibrio. Piede gonfio: indica generalmente un gonfiore del corpo, diversamente può dipendere dallo STOMACO. Piede robusto: sta ad indicare una costituzione robusta, diversamente è opportuno lavorare bene il FEGATO.

Occhi di pernice sui piedi

Gli “occhi di pernice sui piedi” sono qui calli, particolarmente dolorosi, che si formano tra un dito e l’altro dei piedi. Questi sono costituiti da tessuti di pelle ormai morta ma, sotto di essi, è presente un capillare nervoso. E’ proprio questo capillare a destare interesse nella riflessologia plantare, visto che, spesso, è “molto teso” o comunque “ipersensibilizzato”.

Se viene massaggiato per 5-10 minuti esso si rilasserà e nelle giornate successive il dolore, che prima era di intensità elevata, inizierà a scemare velocemente fino a diventare di moderata intensità fino ad arrivare a scomparire del tutto nell’arco di pochi mesi. Spesse volte anche nel giro di 1 solo mese se vengono effettuati 2 trattamenti di riflessologia plantare a settimana il problema si risolve.

Presenza di dita storte nel piede

La presenza di anche un solo dito storto del piede non è un elemento da trascurare. Infatti, esso rappresenta un preciso collegamento con le vertebre della colonna vertebrale.

Osserviamo in questo piccolo schema relativo a questi collegamenti:

1) Il dito alluce è strettamente collegato con le vertebre CERVICALI.

2) Il secondo dito è strettamente collegato con le vertebre DORSALI.

3) Il terzo dito è strettamente collegato con le vertebre LOMBARI.

4) Il quarto dito è strettamente collegato con le vertebre SACRALI.

5) Il quinto dito è strettamente collegato con le vertebre COCCIGEE.

Che cosa significa tutto questo? Che se è presente un dito del piede storto ciò sta ad indicare che a livello della cervicale molto probabilmente ci sono delle forti tensioni che dovranno poi essere trattate non più in riflessologia plantare, bensì mediante la tecnica vertebrale, ovviamente lo stesso discorso vale anche per le altre dita.

Ma cosa succede quindi se le dita del piede sono storte? Sicuramente alle dita, dunque, non è presente nulla di grave, ma è un “segnale” che le vertebre corrispondenti sono fortemente in tensione!

Esiste un ulteriore collegamento ancora più importante: ogni gruppo di vertebre ha delle diramazioni nervose che se vengono compresse inviano messaggi di dolore, o comunque di alterazione, ai distretti corporei corrispondenti.

Vediamo DI CONOSCERE una ad una queste diramazioni:

1) Le Cervicali hanno un collegamento con le SPALLE.

2) Le Dorsali hanno un collegamento con le BRACCIA.

3) Le Lombari hanno un collegamento con le GINOCCHIA.

4) Le Sacrali hanno uno stretto collegamento con la zona delle COSCE.

5) Il Coccige ha un collegamento con le ANCHE.

Collegamenti con le “unghie del piede”.

Una volta verificata quale unghia risulta più inspessita o rovinata (potrebbero presentare anche problemi di micosi), a seconda del dito interessato, è OPPORTUNO, IN RIFLESSOLOGIA PLANTARE, stimolare tutto il modulo che fa riferimento a quel dito.

Esattamente:

  • Unghia del 1° dito: si dovrà stimolare Cuore - intestino - ipofisi e tiroide.
  • Unghia del 2° dito: si dovrà stimolare Stomaco - Milza - Pancreas- Cingoli linfatici.
  • Unghia del 3° dito si dovrà stimolare Polmoni - Grosso intestino - Ovaie/testicoli - utero/prostata.
  • Unghia del 4° dito si dovrà stimolare Fegato - Vescica biliare.
  • Unghia del 5° dito si dovrà stimolare Rene- Surrene- Uretere - Vescica.

Qual è il modo migliore per approcciarsi al cliente per una valutazione del piede in Riflessologia Plantare? Il mio consiglio è sicuramente quello di non partire in quarta con frasi tipo: “tu hai questo, questo e quest’altro ancora”. La persona tenderebbe, in questo caso, a chiudersi a riccio ed è sicuramente l’ultima cosa che vogliamo che accada.

L’approccio alla diagnosi è un argomento particolarmente delicato che verrà affrontati nel dettaglio nel corso dal vivo. Coloro che sono lontani possono accedere al video-corso di Riflessologia 2° livello, nel quale viene spiegato in ogni dettaglio anche questo aspetto.